Proverbio del giorno

Al tenpo, ale dòne, ai siori no se ghe comanda.
In italiano significa che
Al tempo, alle donne e ai padroni non si può comandare.

E’ sempre la prima raccomandazione da tenere a mente per quanto riguarda il tempo, da rivedere per gli ultimi due soggetti…
Nonostante tutti i progressi tecnici, satelliti e le previsioni scientifiche, la meteorologia rimane ancora un campo ‘incerto’

Ombre e cicchetti

Il cicchetto è uno stuzzichino consumato di mattina associato ad una “ombra” ossia un bichiere di vino.
Consiste in un piccolo assaggio di pesce o di salumi, caldo o freddo, appoggiato su pane che si accompagna con l’ombra. “Famosi” sono quelli con baccalà manteccato, sarde in saor, ottimi i moscardini (polipetti) appena lessati.
Si dice che l’ ombra prenda il nome dall’antica… abitudine dei mercanti di piazzare i banchi di mescita all’ombra del campanile di San Marco per tenere fresco il vino; ancor oggi nella città lagunare si dice “andar per ombre”, quando si parla dello spuntino di mezza mattina.
Si trovano ancor oggi i bacari (osterie) dove è possibile consumare il cicchetto, molti nella zona Rialto.

Le cortigiane a Venezia

 

In una città come Venezia,dove gli stranieri andavano e venivano in continuazione, il fenomeno delle cortigiane era ben tollerato e a volte addirittura incentivato. Secondo un censimento del 1509 se ne contavano oltre 11 mila. Oltre al commercio delle spezie orientali, del sale e delle stoffe, un capitolo molto importante dell’economia veneziana era costituito da ciò che oggi chiameremmo turismo. Per attrarre questa clientela, la Serenissima si era accaparrata un gran numero di reliquie preziose. Ma siccome gli uomini d’affari e i pellegrini non vivevano di puro spirito, la prostituzione fioriva.

IL QUARTIERE

Dalla prima metà del ‘300, le cortigiane erano obbligate ad abitare in un quartiere vicino a Rialto chiamato “il Castelletto”. Oltre che al “Castelletto”  avevano dimora anche dalle parti di San Cassiano ed esattamente nelle case di proprietà della nobile  famiglia Trapani, in veneziano Ca’  Rampani, ora chiamata zona delle carampane, nome  che a Venezia per molto tempo è stato sinonimo di vecchia prostituta. Il Rio terà delle Carampane arrivava fino al ponte delle Tette. Da sopra questo ponte le cortigiane si affacciavano con i seni scoperti per allettare i passanti. A volte le si intavedeva alla finestra anche completamente nude.

 Era, si dice, un’imposizione fatta dal governo per “distogliere gli uomini dal peccare contro natura”. I’omosessualità era molto diffusa  a Venezia soprattutto nel ‘500, da indurre le prostitute, nel 1511, a supplicare all’allora patriarca Antonio Contarini perchè facesse qualcosa in merito,  sembrava non avessero più clienti, in realtà la vera ragione della loro crisi economica era un’altra: che erano troppe!