” La Castradina “

Piatto tipico Veneziano
Nel giorno della Festa della Salute, il tipico piatto veneziano è la
” Castradina”.
La castradina è un antico cibo a base di cosciotto di montone salato, affumicato e poi stagionato, usato per fare una gustosa zuppa servita con le verze.
Il castrato va tagliato a pezzi e successivamente lessato con verdure da brodo per almeno un’ora e mezza. Va quindi lasciato riposare coperto per almeno 10/12 ore. Si toglie poi il grasso che che si è venuto a formare, ottenendo quindi un brodo limpido che va rimesso nel fuoco con l’aggiunta di un mestolo d’acqua e lasciato bollire con le verze finchè la carne non stracuoce.

Proverbio del giorno

Al tenpo, ale dòne, ai siori no se ghe comanda.
In italiano significa che
Al tempo, alle donne e ai padroni non si può comandare.

E’ sempre la prima raccomandazione da tenere a mente per quanto riguarda il tempo, da rivedere per gli ultimi due soggetti…
Nonostante tutti i progressi tecnici, satelliti e le previsioni scientifiche, la meteorologia rimane ancora un campo ‘incerto’

La lingua Veneta

La lingua Veneta

Il veneto è una lingua romanza usata circa quattro milioni di parlanti, in sei stati diversi. Circa la metà dei parlanti si trova in Italia nella terraferma della ex Repubblica di Venezia e principalmente nella regione del Veneto, ma anche nel Trentino, nella Friuli-Venezia Giulia e nell’Agro Pontino. La metà rimanente si trova all’estero, principalmente in Istria, con comunità minori in Dalmazia, Romania, Brasile, Messico e in varie altre località oggetto di emigrazione.

È tutelata come lingua dalla Regione Veneto ma non dallo Stato italiano
La lingua veneta potrebbe essere ritenuta una lingua regionale o minoritaria ai sensi della Carta europea per le lingue regionali e minoritarie, che all’art. 1 afferma che per “lingue regionali o minoritarie si intendono le lingue … che non sono dialetti della lingua ufficiale dello Stato Bisogna ricordare che in Europa varianti della lingua veneta sono attualmente parlate, oltre che in Italia, anche in Slovenia, Croazia, Montenegro e Romania

L’Altana

L’altana
Attraversando il Canal Grande, possiamo scorgere sopra il tetto di molti palazzi d’epoca e abitazioni modeste , delle terrazze in legno; queste sono tipiche costruzioni di Venezia chiamate “Altana”.
L’altana è accessibile dall’abbaino, anche quest’ultimo tipico elemento dell’architettura Veneziana
In una città la cui struttura urbana è formata da calli molto strette e spesso ombreggiate, l’altana ha la funzione di ricavare delle zone soleggiate e arieggiate dove poter stendere i panni o semplicemente prendere il sole.

Ombre e cicchetti

Il cicchetto è uno stuzzichino consumato di mattina associato ad una “ombra” ossia un bichiere di vino.
Consiste in un piccolo assaggio di pesce o di salumi, caldo o freddo, appoggiato su pane che si accompagna con l’ombra. “Famosi” sono quelli con baccalà manteccato, sarde in saor, ottimi i moscardini (polipetti) appena lessati.
Si dice che l’ ombra prenda il nome dall’antica… abitudine dei mercanti di piazzare i banchi di mescita all’ombra del campanile di San Marco per tenere fresco il vino; ancor oggi nella città lagunare si dice “andar per ombre”, quando si parla dello spuntino di mezza mattina.
Si trovano ancor oggi i bacari (osterie) dove è possibile consumare il cicchetto, molti nella zona Rialto.

Il vaporetto

Il mezzo di traspoto pubblico che sfila lungo il Canal Grande si chiama vaporetto.
Chiamato ancora così perchè ha mantenuto l’immagine del mezzo di inizio secolo, che ovviamente andava a vapore.

Curiosità Veneziane

Venezia ha 2 canali, il Canal Grande e il Canale della Giudecca.
Ha una sola piazza, piazza San Marco, e due vie.
Mentre tutto il resto assume dei nomi diversi
I canali piccoli si chiamo rii, mentre le vie si chiamano calle, salizzada, campo, ruga, fondamenta, riva
Le piazze, ad eccezione di quella di San Marco, si chiamano CAMPI mentre le piazze più piccole si chiamano CAMPIELLI.
LE CALLI: erano chiamate così le vie con case da un lato solo.
LA RUGA :era una via con case e negozi da un solo lato
FONDAMENTA O RIVA: è una via che corre lungo un canale
SALIZZADA (che significa selciata) sono state le prime vie ricoperte in pietra.

L’Aperitivo di Venezia

 A Venezia l’aperitivo si chiama Spritz e viene composto da:
1/3 di vino bianco, 1/3 di acqua minerale gasata (o selz) ed 1/3 di liquore un pò alcolico (dolce o amaro). Viene poi guarnito con una scorza di limone e/o un’oliva.
Il nome di questo cocktail nasce durante la  dominazione Austriaca a Venezia, il verbo in tedesco spritzen significa  “innaffiare”.
Dopo gli anni ottanta lo spritz lo puoi trovare facilmente in tutto il Veneto ma le origini rimangono sempre quelle di Venezia.

L’Isola di Torcello

Torcello è un’isola della laguna Veneta settentrionale, una delle più conosciute e visitate  come Murano e Burano

Fu uno dei più antichi e prosperi insediamenti della laguna, fino al declino conseguente alla predominanza della vicina Venezia e al mutare delle condizioni ambientali. Attualmente l’isola conta pochissimi residenti, ma l’inestimabile patrimonio archeologico che ancora conserva ne fa un luogo turistico molto frequentato.

Abitata già in epoca romana, quando era probabilmente luogo di villeggiatura della nobiltà , divenne tra il V e il VI secolo rifugio delle popolazioni della vicina Altino a seguito delle invasioni barbariche.

L’isola formava, assieme alle vicine e note  Mazzorbo, Burano, la testa di ponte del commercio veneziano verso il Mar Adriatico, e fu così importante da avere migliaia di abitanti.

Molte cose cambiarono a partire dal XV secolo, , la vicinanza alla città di Venezia, l’aria malsana conseguente all’impaludamento di questa zona della laguna e le continue pestilenze (durissime quelle del Trecento e del Cinquecento), provocarono un progressivo declino dell’isola. A seguito dell’inarrestabile declino, gli edifici andarono in rovina o furono smantellati per fornire  materiale da costruzione per lo sviluppo edilizio di Venezia.

Gli abitanti diminuirono progressivamente nel corso del XX secolo  e al momento ne contiamo una ventina .

Da visitare

Cattedrale di Santa Maria Assunta, Chiesa di Santa Fosca, Il trono di Attila, il Ponte del Diavolo ( che scavalca un canale interno, conserva la caratteristica di come erano i ponti veneziani una volta, senza parapetti)

 

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L’Isola di Burano

Anche Burano, come Murano è un’isola o meglio un insieme di isole, della laguna di Venezia settentrionale. E’ collegata da un ponte dall’isola di Mazzorbo.

 La coloratissima Burano  è l’isola dei pescatori, Durante la pesca in laguna d’inverno ci si può imbattere in fitte nebbie, e i colori molto accesi delle case fanno da punto di riferimento. Burano di questo ne va molto fiera.

Burano è anche l’isola dei merletti e dei bussolai. I bussolai sono tipici biscotti dell’Isola 

Da visitare

La Chiesa di San Martino,La Piazza Baldassare Galuppi, Il Museo del Merletto.

La Chiesa di San Martino è l’unica chiesa che si erge nell’isola . Famoso il suo campanile, caratterizzato da una forte pendenza dovuta al parziale cedimento dei suoi basamenti, fondati, come alcune parti di Venezia, su palafitte. All’interno si trova la pregevole opera del Tiepolo ” La Crocifissione”