L’Altana

L’altana
Attraversando il Canal Grande, possiamo scorgere sopra il tetto di molti palazzi d’epoca e abitazioni modeste , delle terrazze in legno; queste sono tipiche costruzioni di Venezia chiamate “Altana”.
L’altana è accessibile dall’abbaino, anche quest’ultimo tipico elemento dell’architettura Veneziana
In una città la cui struttura urbana è formata da calli molto strette e spesso ombreggiate, l’altana ha la funzione di ricavare delle zone soleggiate e arieggiate dove poter stendere i panni o semplicemente prendere il sole.

Ombre e cicchetti

Il cicchetto è uno stuzzichino consumato di mattina associato ad una “ombra” ossia un bichiere di vino.
Consiste in un piccolo assaggio di pesce o di salumi, caldo o freddo, appoggiato su pane che si accompagna con l’ombra. “Famosi” sono quelli con baccalà manteccato, sarde in saor, ottimi i moscardini (polipetti) appena lessati.
Si dice che l’ ombra prenda il nome dall’antica… abitudine dei mercanti di piazzare i banchi di mescita all’ombra del campanile di San Marco per tenere fresco il vino; ancor oggi nella città lagunare si dice “andar per ombre”, quando si parla dello spuntino di mezza mattina.
Si trovano ancor oggi i bacari (osterie) dove è possibile consumare il cicchetto, molti nella zona Rialto.

Il vaporetto

Il mezzo di traspoto pubblico che sfila lungo il Canal Grande si chiama vaporetto.
Chiamato ancora così perchè ha mantenuto l’immagine del mezzo di inizio secolo, che ovviamente andava a vapore.

Curiosità Veneziane

Venezia ha 2 canali, il Canal Grande e il Canale della Giudecca.
Ha una sola piazza, piazza San Marco, e due vie.
Mentre tutto il resto assume dei nomi diversi
I canali piccoli si chiamo rii, mentre le vie si chiamano calle, salizzada, campo, ruga, fondamenta, riva
Le piazze, ad eccezione di quella di San Marco, si chiamano CAMPI mentre le piazze più piccole si chiamano CAMPIELLI.
LE CALLI: erano chiamate così le vie con case da un lato solo.
LA RUGA :era una via con case e negozi da un solo lato
FONDAMENTA O RIVA: è una via che corre lungo un canale
SALIZZADA (che significa selciata) sono state le prime vie ricoperte in pietra.

L’Aperitivo di Venezia

 A Venezia l’aperitivo si chiama Spritz e viene composto da:
1/3 di vino bianco, 1/3 di acqua minerale gasata (o selz) ed 1/3 di liquore un pò alcolico (dolce o amaro). Viene poi guarnito con una scorza di limone e/o un’oliva.
Il nome di questo cocktail nasce durante la  dominazione Austriaca a Venezia, il verbo in tedesco spritzen significa  “innaffiare”.
Dopo gli anni ottanta lo spritz lo puoi trovare facilmente in tutto il Veneto ma le origini rimangono sempre quelle di Venezia.

L’Isola di Torcello

Torcello è un’isola della laguna Veneta settentrionale, una delle più conosciute e visitate  come Murano e Burano

Fu uno dei più antichi e prosperi insediamenti della laguna, fino al declino conseguente alla predominanza della vicina Venezia e al mutare delle condizioni ambientali. Attualmente l’isola conta pochissimi residenti, ma l’inestimabile patrimonio archeologico che ancora conserva ne fa un luogo turistico molto frequentato.

Abitata già in epoca romana, quando era probabilmente luogo di villeggiatura della nobiltà , divenne tra il V e il VI secolo rifugio delle popolazioni della vicina Altino a seguito delle invasioni barbariche.

L’isola formava, assieme alle vicine e note  Mazzorbo, Burano, la testa di ponte del commercio veneziano verso il Mar Adriatico, e fu così importante da avere migliaia di abitanti.

Molte cose cambiarono a partire dal XV secolo, , la vicinanza alla città di Venezia, l’aria malsana conseguente all’impaludamento di questa zona della laguna e le continue pestilenze (durissime quelle del Trecento e del Cinquecento), provocarono un progressivo declino dell’isola. A seguito dell’inarrestabile declino, gli edifici andarono in rovina o furono smantellati per fornire  materiale da costruzione per lo sviluppo edilizio di Venezia.

Gli abitanti diminuirono progressivamente nel corso del XX secolo  e al momento ne contiamo una ventina .

Da visitare

Cattedrale di Santa Maria Assunta, Chiesa di Santa Fosca, Il trono di Attila, il Ponte del Diavolo ( che scavalca un canale interno, conserva la caratteristica di come erano i ponti veneziani una volta, senza parapetti)

 

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L’Isola di Burano

Anche Burano, come Murano è un’isola o meglio un insieme di isole, della laguna di Venezia settentrionale. E’ collegata da un ponte dall’isola di Mazzorbo.

 La coloratissima Burano  è l’isola dei pescatori, Durante la pesca in laguna d’inverno ci si può imbattere in fitte nebbie, e i colori molto accesi delle case fanno da punto di riferimento. Burano di questo ne va molto fiera.

Burano è anche l’isola dei merletti e dei bussolai. I bussolai sono tipici biscotti dell’Isola 

Da visitare

La Chiesa di San Martino,La Piazza Baldassare Galuppi, Il Museo del Merletto.

La Chiesa di San Martino è l’unica chiesa che si erge nell’isola . Famoso il suo campanile, caratterizzato da una forte pendenza dovuta al parziale cedimento dei suoi basamenti, fondati, come alcune parti di Venezia, su palafitte. All’interno si trova la pregevole opera del Tiepolo ” La Crocifissione”

 

 

L’Isola di Murano

Murano è un’isola della Laguna Veneta, situata a nord-est di Venezia, lungo il canale dei Marani.

Come Venezia anche Murano  è composta da sette isole minori, di cui due di origine artificiale (Sacca Serenella e Sacca San Mattia), divise da canali e rii e collegate tra loro da ponti. È  quasi totalmente urbanizzata  e, con circa 4.500 abitanti, risulta essere uno dei posti più popolosi della Laguna. L’isola è nota in tutto il mondo per la lavorazione  del vetro.

Da visitare

Basilica dei Santi Maria e Donato, Chiesa di Santa Maria degli Angeli, Chiesa di San Pietro Martire, Palazzo Giustinian “Museo del Vetro”, Palazzo da Mula e Faro di Murano

 

Frittura alla Venexiana

Ingredienti

200 gr. di piccolo pesce da fritto
200 gr. di calamaretti
250 gr. di farina “00”
200 gr. di schie fresche (gamberettini piccolissimi, venduti ancora vivi)
250 ml. di latte

Preparazione

Mettete tutti i pescetti per il fritto a bagno nel latte per circa 15 minuti.

Preparatevi  una pirofila o piatto grande,nel quale mettere la farina.

Scolare un po’ alla volta e pescetti e passateli nella farina, facendo attenzione a non farli incollare tutti assieme.

Setacciare ora il pesce infarinato con un setaccio per farina e trasferite il tutto in friggitrice o in una padella piena d’olio bollente.

Friggere per 2-3 minuti e scolare dall’olio. Passare il pesce in un piatto con della carta assorbente e salate a piacere.

Servire la  frittura alla veneziana su un piattino accompagnando con della polentina liquida.

La Basilica di San Giovanni e Paolo

 

Descrizione
La Basilica dei Santi Giovanni e Paolo (chiamata in dialetto veneziano San Zanipolo ) è uno degli edifici medievali religiosi più imponenti di Venezia, assieme alla Basilica di Santa Maria Gloriosa dei Frari, sorge nell’omonimo campo nel sestiere di Castello.
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La Basilica Viene considerata il pantheon di Venezia poichè a partire dal Duecento numerosi dogi veneziani ed altri important…i personaggi vi sono stati sepolti.Si dice che le origini della basilica sono connesse a una visione del doge Jacopo Tiepolo, che donò nel 1234 l’oratorio di San Daniele ai frati domenicani, presenti in città fin da oltre dieci anni. Subito si costruì la chiesa duecentesca, dedicata ai martiri romani del IV secolo Giovanni e Paolo. L’aumento dell’attività dei frati domenicani impose ben presto un ampliamento, che fu diretto dai due frati domenicani Benvenuto da Bologna e Nicolò da Imola; il cantiere fu chiuso nel 1343, ma i lavori di abbellimento durarono ancora quasi un secolo: il 14 novembre 1430, la chiesa fu solennemente consacrata.

Da quel momento fu continuamente arricchita di monumenti sepolcrali, dipinti e sculture opera dei maggiori artisti veneziani, finché nel 1806, in piena età napoleonica, i domenicani vengono mandati via dal loro convento, trasformato in ospedale, e la chiesa viene privata di numerose opere d’arte. Nella notte tra il 15 e il 16 agosto 1867 un incendio brucia completamente la cappella del Rosario, insieme ai dipinti che vi erano conservati. Il restauro di questa cappella si conclude nel 1959.